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25/04/2014 08:13
Bilancio a rischio per "colpa" del marmo

Il bilancio del Comune di Carrara è "a rischio perché troppo condizionato dai proventi del lapideo": lo hanno scritto nella loro relazione sul Consuntivo 2013 i Revisori dei Conti del Comune di Carrara, spiegando che proprio quei proventi "da sempre caratterizzati da problematiche inerenti la determinazione del gettito, l'incasso dello stesso e da elevato contenzioso, hanno visto nel 2013 peggiorare la situazione (…). La nota sentenza del Tar " si legge nel testo - ha aggiunto purtroppo ulteriori incertezze". La vera spada di Damocle sui conti di piazza Due giugno è " ormai da anni - l'incertezza dei proventi del lapideo mentre, nell'immediato, il pericolo principale è rappresentato dalla sentenza del Consiglio di Stato sugli oneri del lapideo: se la corte confermerà il pronunciamento con cui nell'agosto del 2013 il Tar ha azzerato la delibera di giunta di fine 2012 che aumentava gli oneri sulle cave, il municipio rischia registrare un minore incasso di 8 milioni, per gli anni 2012 e 2013. Certo, hanno chiarito i revisori, il comune ha istituito appositamente col consuntivo 2013 un fondo di svalutazione crediti da 1,3 milioni di euro, che però " com'è evidente - non sarà sufficiente a compensare del tutto quella perdita.
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